Nell'ambito del progetto dedicato ai "mezzari genovesi" è stata allestita a Cicagna un'esposizione dedicata all'arte tessile nel Tigullio, curata da Roberta Chioni. Inaugurata il 20 dicembre scorso, si potrà visitare fino al 24 gennaio 2015. Nei sabati 3, 10, 17, 24 gennaio 2015 saranno organizzate delle visite guidate.
L'iniziativa - patrocinata dalla Società Economica di Chiavari - persegue l'obiettivo del "museo diffuso", interessando anche le sedi museali di Chiavari ("Nuove tinte per antiche storie" del Maestro Pier Canosa), di Gattorna ("Textura Lucis" dello studio fotografico Incantations di Genova) e di Lorsica (esposizione di mezzari dalla collezione inedita "Basevi Gambarana", a cura di Sara Arata e Ugo Buonasorte).
I mezzari (o mezzeri) sono teli di cotone di grandi dimensioni, decorati con fiori dai colori vivaci. Essi sono impressi a mano sul tessuto con matrici in legno. Al centro viene rappresentato spesso l' "Albero della Vita", come elemento significativo [1].
Originario dell'India, il mezzaro (dall'arabo mi' zar che significa coprire, nascondere), arrivò in Liguria nel XVII sec. con i mercanti della Compagnia delle Indie. Successivamente fu introdotto nell'arredamento e nell'abbigliamento femminile.
Nel secolo scorso, sono stati realizzati mezzari su disegno di artisti noti, come Emanuele "Lele" Luzzati, Angelo Verardo, Flavio Costantini e Annamaria y Palacios.
E. Luzzati, Il flauto magico, mezzaro (Foto di Giglio Bagnara) |
[1] Nella Cabala ebraica l'Albero della Vita rappresenta simbolicamente le leggi dell'Universo. Alcuni autori lo correlano all'Albero della Vita menzionato dalla Genesi 2, 9 - 10.
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