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mercoledì 6 gennaio 2021

Affreschi di Morgari nella chiesa di S. Lorenzo della Costa a S. Margherita Ligure


  La chiesa - composta da tre navate e otto cappelle laterali in stile barocco -  è completamente affrescata. Nella terza cappella della navata laterale sinistra è conservato il trittico di S.Andrea, commissionato da Andrea della Costa ad un pittore fiammingo nella fine del XV secolo. Nel coro, in fondo alla navata centrale, il dipinto di Luca Cambiaso, Martirio di S. Lorenzo del XVI secolo.

Luigi Morgari, Adorazione dei Magi, navata centrale, affresco, 1922.

   I pittori Sante Bertelli, Raffaello Resio, Giuseppe Mazzei e Luigi Morgari  hanno contribuito in varie riprese alla decorazione pittorica della chiesa.

   Luigi Morgari (Torino 1857; Torino 1935). Studiò all'Accademia Albertina di Torino, allievo di Enrico Gamba e Andrea Gastaldi. Collaborò a lungo con il padre e con lo zio Rodolfo. Si affermò alle Esposizioni di Torino, Milano, Firenze e Roma con dipinti di soggetto profano e religioso, caratterizzati dal movimento grandioso delle figure e dall'uso di tonalità sobrie e delicate.

   Nel Tigullio, oltre che a S. Lorenzo della Costa  eseguì affreschi per la chiesa di S. Martino di Noceto a Rapallo, di S. Bartolomeo della Ginestra a Sestri Levante e di S. Michele Arcangelo a Soglio (comune di Orero).  



lunedì 7 settembre 2020

Renzo Furlan, pittore e decoratore

 Renzo Furlan (Farra d'Isonzo, Gorizia 20/12/1933 - Lavagna, Genova 15/08/2020). 

   Dopo la scuola secondaria - grazie ad una borsa di studio ministeriale - poté trasferirsi a Firenze per frequentare il Magistero d'Arte e sviluppare il suo talento artistico sino al diploma. Successivamente continuò a perfezionarsi presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze.

   Nel 1960 si stabilì a Chiavari per un incarico di docenza presso l'Istituto Statale d'Arte (attuale Liceo Artistico E. Luzzati), dove Insegnò per tanti anni decorazione pittorica. Tale disciplina diventò la sua specialità artistica. Nel 1990 ebbe il riconoscimento con il Premio Turio Copello della Società Economica di Chiavari.

  Le sue opere di decorazione e restauro architettonico sono sparse un po' in tutto il territorio, tra Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e dintorni.


   Nel 1992 realizzò la decorazione degli esterni di questo palazzo, situato nella piazza di N.S. dell'Orto a Chiavari, sul lato orientale della Cattedrale e, ad angolo, sul lato nord della piazza, il Palazzo Comunale.

   L'edificio è attualmente adibito ad uso albergo, ristorante, bar e pasticceria. Fino a qualche anno fa la gestione fu della famiglia Bacigalupo, il cui capostipite Giuseppe, detto "Pippo", ne pose anche la denominazione comune originaria. 

venerdì 7 ottobre 2016

La decorazione architettonica dei palazzi e delle ville nel Tigullio


   In molte facciate di palazzi e di ville nelle città e nei borghi del Tigullio, sono state realizzate decorazioni architettoniche alla "genovese", con effetti  "trompe-d'oeil" e con una tecnica artistica  tramandata da generazioni.
   Gli edifici di Villa Rocca a Chiavari, villa Durazzo Centurione a S. Margherita Ligure, Villa Balbi a Sestri Levante e di Villa Tigullio a Rapallo  (per fare solo qualche esempio) rimandano ad una storia, analoga  ai Palazzi dei Rolli di Genova.

Bartolomeo Bianco, Palazzo Rocca, Chiavari, 1629-1635.
(Foto di E. Panzacchi) 

   Un fondamentale contributo alla conoscenza rimane il convegno svoltosi a Genova nel 1982, sotto la presidenza di Giulio Carlo Argan, in occasione della mostra Genua Picta. Proposte per la scoperta e il recupero delle facciate dipinte (Genova 1982), nel quale era messa a punto la conoscenza di un patrimonio peculiare della Liguria, consistente nella prassi di decorare le facciate dei palazzi [1].
   Raggiunto il punto massimo della produzione artistica nel XVIII secolo, la decorazione muraria si mantenne fino agli inizi del XX secolo, rappresentata da noti pittori come Luca Cambiaso (1527-1575), Andrea Semino (1525-1595), Domenico Piola (1627-1703), Gregorio De Ferrari (1647-1726), Nicolò Barabino (1832-1891), Giovanni Quinzio (1832-1918), Luigi De Servi (1863-1945) e da tanti decoratori che, oltre alla preparazione accademica, avevano maturato per anni l'esperienza di bottega e di cantiere.  
    Dagli anni Trenta del secolo scorso il Movimento Moderno internazionale e il Razionalismo italiano sostennero un rapporto dialettico con la tradizione: si diffusero l'uso di nuove sostanze coloranti, la sperimentazione e l'applicazione di nuove tecniche decorative [2]

Palazzo, civ 20, P.zza Roma, Chiavari,1925.
 (Foto di E.Panzacchi)
  
   Negli ultimi decenni l'attenzione si è focalizzata soprattutto sul bisogno di restauro conservativo, per fronteggiare e contenere il deterioramento, provocato dagli agenti atmosferici e inquinanti, delle superfici dipinte e degli ornati di edifici storici.
      Nel 2014 è stato organizzato a Chiavari il convegno "Il recupero delle facciate decorate di Chiavari", collegato alle linee programmatiche di costruzione del PUC.
  Tra i "pittori di facciata", attivi a Genova nella seconda metà del secolo scorso, emerge Giacomo Parodi, detto "Gin" (Genova, 1914 - 2008). Egli, insieme con un gruppo di collaboratori, tra i quali la sua allieva Silvana Ghigino, ha ripreso a dipingere secondo l'antica tradizione, proponendo, presso l'Accademia Ligustica delle Belle Arti e la Scuola Edile di Genova-Borzoli, percorsi didattici e formativi per decoratori [3].


Palazzo, civ. 18 P.zza Mazzini, Facciate recuperate di recente, Chiavari.
(Foto di E. Panzacchi)


Note:
                                                                              


[1] cfr. ROTONDI TERMINIELLO, FARIDA SIMONETTI, Facciate dipinte:conservazione e restauro: atti del convegno di studi, Genova, 15-17 aprile 1982, Genova, Sagep, 1984, pp. 335. 
[2] Esiguo il numero dei decoratori di facciata rimasti attivi nella seconda metà del secolo scorso. Fra questi: Giovanni Franceschetti (S.Margherita Ligure), Luigi Burlando (Sori), Renzo Furlan e Maurizio Vaccarezza (Chiavari).   
[3] Per informazioni ed approfondimenti cfr. GHIGINO SILVANA, La realtà dell'illusione. Teoria e pratica nella decorazione dipinta, Torino, ed. Hoepli, 2006, pp. 271;il periodico "LUME & relume" [a cura di Silvana Ghigino], A.P.S. Accademia Gin Parodi. La rivista è scaricabile dal sito www.accademiaginparodi.it ; cfr. anche il sito della rivista on line di critica, teoria e pratica della decorazione e dell'ornatistica www.faredecorazione.it