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martedì 31 marzo 2020

Auguri per i 90 anni di Luiso Sturla


   Luiso Sturla nasce a Chiavari nel 1930. Studia al Liceo Artistico Nicolò Barabino di Genova e successivamente alla Facoltà di Architettura di Torino. A Chiavari frequenta i pittori Bartolomeo Sanguineti e Vittorio Ugolini, con loro forma il “Gruppo del Golfo” [1].

    Nel 1953 aderisce al MAC (Movimento Arte Concreta) di Milano di cui diventa il segretario per la Liguria fino al 1957. Nel 1958 compie un viaggio in Spagna in seguita al quale tornerà con un maturato interesse per l’arte informale. Nel 1959 inizia la collaborazione con la Galleria Numero di Firenze. diretta da Fiamma Vigo, che lo porterà ad esporre in diverse mostre in Italia e all'estero. 

Luiso Sturla

   Nel 1960 compie il primo viaggio a New York dove vi soggiorna per un anno. A New York assiste alla nascita della pop art. Dipinge in uno studio in Avenue C a Manhattan e frequenta il Cedar Bar in Greenwich Village dove conosce Michael Goldberg e Gregory Corso. Ossessionato dai continui incendi del quartiere dell'East Side dipinge circa ottanta carte dal titolo “Dopo gli incendi - Carte Americane”.

    Nel 1961 torna a Firenze e frequenta gli esponenti del gruppo dell’Astrattismo Classico fiorentino. Nel 1962 si trasferisce a Milano.

Note: 
[1]  www.luisosturla.com
     cfr. E.M. Clementi, Auguri digitali per i 90 anni di Luiso Sturla, in Il Secolo XIX, Genova, 28/03/2020.

mercoledì 9 gennaio 2019

Vittorio Ugolini, la ricerca di una sintesi tra forma e colore




    E' stata inaugurata il 7 dicembre scorso nelle sale di Palazzo Rocca a Chiavari la mostra Vittorio Ugolini. Sono state selezionate cinquanta opere riguardanti i passaggi significativi della produzione artistica del pittore Vittorio Ugolini, partendo da fine anni ’30 del secolo scorso, fino ad arrivare ai primi anni 2000. Nel centenario della sua nascita, questa mostra è il frutto di un lavoro di ricerca di opere e di materiale documentale, raccolte in un volume con un approfondimento storico-critico di Leo Lecci testimonianze di A. Tassisto, M. Rocca [1].


    L'esposizione è stata organizzata dall'Associazione Culturale Tecnica Mista e sponsorizzata dal Comune di Chiavari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, l’Istituto G. Caboto di Chiavari e di Santa Margherita Ligure ed il Liceo Artistico Luzzati di Chiavari. Essa sarà aperta al pubblico fino al 31 gennaio 2019.


V. Ugolini, Composizione, 1958, olio su tela, cm. 100 x 74-
(Foto di E. Panzacchi)


   Nato a Bologna, Vittorio Ugolini (Bologna, 15/11/1918 – Chiavari, 22/04/2006) visse per un periodo a Milano, prima di trasferirsi a Chiavari (Genova), dove svolse la sua attività artistica e di insegnamento. Nel 1927 iniziò a frequentare la bottega di Sfondrini, pittore e decoratore locale. Nel 1939 si iscrisse al corso di disegno presso la Scuola del Castello Sforzesco di Milano e, successivamente, tra il 1940 e il 1942, frequentò l'Accademia di Brera. 
   
   Vittorio Ugolini fu uno dei maggiori protagonisti del rinnovamento della pittura italiana e ligure del secondo dopoguerra. Partecipò alle prime esposizioni del Movimento per l'Arte Concreta (MAC), fondato nel 1948 a Milano da A. Soldati, B. Munari, G. Dorfles e G. Monnet.

   Nel 1953, insieme agli artisti liguri L. Sturla, B. Sanguineti e R. Costa, fondò a Chiavari il "Gruppo del Golfo". Nel 1954  essi aderirono al  MAC. e parteciparono all'esposizione presso la Galleria B24 di Milano, riproposta a Genova, presso la Galleria S. Matteo, col titolo "Giovani pittori del Gruppo del Golfo".


V. Ugolini, Fiori e brocca, 1966, olio su tela, cm. 50 x 60.
 (Foto di E. Panzacchi)
    Dal 1953 al 1979 fu docente di disegno professionale e tecniche pittoriche presso l'Istituto Statale d'Arte di Chiavari. Nel contempo proseguì la sua ricerca artistica, contraddistinta dal suo carattere schivo, non portato a esporsi spesso in pubblico, ma sempre presente ad ogni evento.

     Nel 1954 partecipò al Premio Marzotto a Roma; nel 1966 vinse il Premio della Camera di Commercio, nel 1968 il Premio Bogliasco e nel 1986 gli venne assegnato il Premio Turio-Copello. In questo periodo partecipò pure a numerose collettive per la pittura informale (a Torino, Genova e Roma) e alle mostre dei pittori liguri (a Berlino, Monaco e Odessa).

     Nel 2002 alla Galleria genovese "Il Poliedro" fu allestita la sua prima mostra antologica.


V. Ugolini, Gabriella, 1966, olio su tela, cm. 100 x 70
(Foto di E. Panzacchi)
    Dalle esposizioni nel M.A.C. alla ricerca sul colore, dall'astrattismo geometrico al concretismo e al naturalismo informale con connotazioni liriche profonde, Ugolini fu uno dei pittori più importanti e attivi in Liguria, nonché poco conosciuti del secondo dopoguerra in Italia [2].


Note:
                                                                 

[1]  cfr. L. Lecci, Dalla sintesi geometrica all'informale: il percorso artistico di Vittorio Ugolini dall'esperienza del MAC al naturalismo astratto, in Vittorio Ugolini, Genova, ed. De Ferrari, 2018, pp. 11-17.

[2] cfr. G. Beringheli, Ugolini, l'arte oltre la pittura, in La Repubblica, Genova, 29/06/2013.






giovedì 10 aprile 2014

Luiso Sturla: mostra personale alla Galleria Cristina Busi di Chiavari


Luiso Sturla è tra i protagonisti più attivi del movimento pittorico “informale”. Nato a Chiavari, trapiantato a Milano, non ha mai abbandonato le proprie origini, la sua terra e la tradizione espressa da molti artisti liguri, come Ganfranco Fasce e Tino Repetto.

(…) «Dopo un’esperienza nell’ambito del Mac,  di matrice razionalista, nella seconda metà degli anni Cinquanta, aderisce con piena intensità alle esperienze dell’esistenzialismo informale». (…) [1].

Oggi l’artista si propone con una mostra personale alla Galleria Cristina Busi di Chiavari. Essa si ispira e prende il nome  dal titolo di un  racconto di Claudio Nembrini, dell’omonima raccolta: “La farfalla e la rosa”.[2] 

I soggetti delle sue opere sono il mare, il suo giardino, il fiume Entella, gli insetti, le rose e le farfalle.

L. Sturla, “La farfalla e la rosa”, olio su tela,  cm 130 x 130, 2014,
 (Foto di E. Panzacchi)

Nel 2003 l’artista rivelava a Franco Ravasi:(…) «Oggi sembra quasi che ci si debba vergognare a dipingere qualche cosa di bello e a dipingerlo bene. C’è qualcuno che abbia ancora voglia di dipingere rose? A me capita: la dipingo con il dovuto sentimento, poi la raschio, la tormento, a momenti la cancello. Deve vedersi appena: è una storia mia che devo raccontare con pudore». (...) [3].

Chiavari, 05/04/2014, Galleria Cristina Busi, Inaugurazione della mostra,
 (Foto di E. Panzacchi).




                                                  

Note biografiche: 
    Nato a Chiavari nel 1930. Studia al Liceo Barabino di Genova. Con Vittorio Ugolini, Bartolomeo Sanguineti fonda il gruppo “I pittori del Golfo”. Insieme a loro, inizia il viaggio verso l’arte astratta. Nel 1953 aderisce al M.A.C.(Movimento Arte Concreta), entrando in contatto con i più importanti pittori astrattisti dell’area milanese. Nel 1958 entra a far parte del gruppo “Numero” di Firenze. Nel 1960 è a New York dove ha modo di approfondire la conoscenza dell’arte e degli artisti americani. Stringe rapporti di amicizia con Gregory Corso, Michael Goldberg e Larry Rivers. Nel 1962 si trasferisce definitivamente in Italia. Da allora vive e lavora a Milano e a Chiavari.

Note:
[1] cfr. F. Sborgi, “Aspetti dell’informale in Liguria”, in  catalogo della mostra , Palazzo Reale,Teatro del Falcone, Genova, luglio - agosto 1981.
[2] cfr. C. Nembrini, “La farfalla e la rosa”, Milano, Mursia, 2013, pp. 178.
[3]  cfr. F. Ravasi, “Luiso Sturla – Il qui e l’altrove”, in catalogo della mostra, Palazzo Diotti, Casalmaggiore (Cremona), marzo-aprile 2003.