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venerdì 26 settembre 2014

Il manifesto di Leo Pecchioni nella mostra di Camogli


        Tra le opere degli autori italiani dell’arte del cartellonismo (Riccobaldi, Caldanzano, Patrone, Romoli, Puppo, Bernazzoli) – presenti nella Mostra “Comunicare fa bene, anzi fa benissimo” a Camogli  (aperta fino al 19 ottobre, nelle sale della Fondazione Remotti)  – c’è anche Leo Pecchioni.
     Nato a Camogli nel 1926, dopo il liceo frequentò l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e lo studio di Dario Bernazzoli. Dal 1945 al 1967 lavorò come Art Director presso lo studio Industria Grafica Sigla Effe di Genova; successivamente collaborò, come libero professionista, con SAIGA, AGIS, SPIGA, APE, La Stampa, SAGE ed altri.

       Sono note le sue vedute “bird’s eye views” del territorio ligure, le sue guide escursionistiche, i suoi manifesti, tra cui “La prima sagra del pesce di Camogli” del 1952. 

L. Pecchioni, Fontanabuona, plastigrafia, cm.93 x 67. (Foto di E. Panzacchi)

mercoledì 11 giugno 2014

Manifesti di Mario Puppo in una mostra a Genova

     
       Il prossimo 14 giugno chiuderà i battenti la mostra Cambi di costume. Storie e immagini della vita balneare degli italiani, presso la Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi a Genova, curata da Anna Zunino e Francesco Calaminici. L’esposizione ripercorre l'evoluzione del costume da bagno in Italia attraverso una selezione di materiali originali (manifesti pubblicitari, fotografie d'autore, cartoline e pieghevoli, riviste, cinegiornali Luce, filmati Rai e frammenti del cinema italiano).

     Dai costumi del primo ‘900,  lunghi fino ai polpacci  con colli  “alla marinara”,  cappelli di paglia e ombrellini di pizzo, a  quelli sportivi di maglia elasticizzata degli anni Venti e Trenta.  

Filippo Romoli, "Genova e la Riviera Ligure", poster.
       La costruzione di “colonie” nel ventennio (es. la Fara a Chiavari), favorisce un avvicinamento popolare  al mare e alla moda. Si va tutti in spiaggia senza cappello di paglia ed il costume si riduce.
     Negli anni Cinquanta il “bikini” - indossato,  per la prima volta in Italia, da Lucia Bosè, nel ’47, al concorso di Miss Italia a Stresa - arriva sui nostri lidi.

Mario Puppo, "Grado", poster, 1948.


    Negli anni Sessanta i costumi sono ormai sgambati e i bikini, sempre più ridotti, diventano aderenti. E sul tema della vacanza in località marine rinomate, con manifesti, locandine e bozzetti, si esercitano i migliori disegnatori dell’epoca: Marcello Dudovich,  Mario Puppo  (Levanto 1905– Chiavari 1970), Giuseppe Riccobaldi e Filippo Romoli.