martedì 8 settembre 2026

I tondi bronzei del Museo Diocesano di Chiavari

                                                                                                                      

   Da oltre quattro decenni due tondi bronzei stanno nell'ambito del Museo Diocesano di Chiavari,  inosservati e tuttora inediti.  

  Il primo bassorilievo, di autore ignoto, é databile alla prima metà del secolo scorso e potrebbe essere ascritto ad uno dei maggiori scultori locali del periodo suddetto (1). Esso é attualmente collocato all'interno del Palazzo Vescovile (piano mezzanino), sulla parete di fondo, nell'atrio del museo.   

Ignoto scultore locale, Madonna con il Bambino, atrio, ingresso del museo, bronzo,
diametro cm. 30, prima meta XX secolo


   Il secondo bassorilievo, invece, è dello scultore chiavarese Pietro Solari, (Chiavari 1910 - Lavagna 1992). Esso è stato murato nel 1983 - in occasione dell' Anno Santo - sul lato destro della Cattedrale, davanti all'ingresso del corridoio (2). La sua collocazione risale all'anno precedente l'inaugurazione del museo. A seguito del suo ampliamento, dal 1999 all'interno del corridoio della Cattedrale sono esposti, in una sorta di galleria, una parte dei dipinti e degli ex-voto in argento (3). 




P. Solari, Madonna dell'Orto, Cattedrale, muro esterno lato destro, ingresso corridoio, bronzo, diametro. 44,5 cm., 1983.


Note:
                                                                    

(1) Gli scultori locali più attivi a Chiavari nella prima metà del secolo scorso furono L. Brizzolara, F. Falcone, R. Castagnino . cfr. AA VV Cento Anni di Scultura a Chiavari fra '800 e '900, Genova, ed. Sagep,1993, pp. 223. 
(2) Essendo addossato al muro della Cattedrale e contiguo al Palazzo Vescovile, il corridoio potrebbe corrispondere (questa ipotesi è da verificare) alla zona di accesso al convento dei Carmelitani, rettori del Santuario fino al 21 settembre 1797.
(3) G. Algeri - A Giosso Piccola guida al Museo Diocesano di Chiavari Percorsi di fede e arte, Chiavari, ed. Internos, 2017, p. 3,6.



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