mercoledì 11 giugno 2014

Manifesti di Mario Puppo in una mostra a Genova

     
       Il prossimo 14 giugno chiuderà i battenti la mostra Cambi di costume. Storie e immagini della vita balneare degli italiani, presso la Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi a Genova, curata da Anna Zunino e Francesco Calaminici. L’esposizione ripercorre l'evoluzione del costume da bagno in Italia attraverso una selezione di materiali originali (manifesti pubblicitari, fotografie d'autore, cartoline e pieghevoli, riviste, cinegiornali Luce, filmati Rai e frammenti del cinema italiano).

     Dai costumi del primo ‘900,  lunghi fino ai polpacci  con colli  “alla marinara”,  cappelli di paglia e ombrellini di pizzo, a  quelli sportivi di maglia elasticizzata degli anni Venti e Trenta.  

Filippo Romoli, "Genova e la Riviera Ligure", poster.
       La costruzione di “colonie” nel ventennio (es. la Fara a Chiavari), favorisce un avvicinamento popolare  al mare e alla moda. Si va tutti in spiaggia senza cappello di paglia ed il costume si riduce.
     Negli anni Cinquanta il “bikini” - indossato,  per la prima volta in Italia, da Lucia Bosè, nel ’47, al concorso di Miss Italia a Stresa - arriva sui nostri lidi.

Mario Puppo, "Grado", poster, 1948.


    Negli anni Sessanta i costumi sono ormai sgambati e i bikini, sempre più ridotti, diventano aderenti. E sul tema della vacanza in località marine rinomate, con manifesti, locandine e bozzetti, si esercitano i migliori disegnatori dell’epoca: Marcello Dudovich,  Mario Puppo  (Levanto 1905– Chiavari 1970), Giuseppe Riccobaldi e Filippo Romoli.



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